
Antico Ordine Martinista
Sovrana Gran Loggia Italiana
Filiazione della Gran Loggia di Ucraina e
Russia

"E' uno spettacolo molto affliggente
quando si guarda l'uomo, vederlo tormentato
dal desiderio di conoscere, non scorgendo
egli le ragioni di nulla e tuttavia volersi
dare a tutto con audacia e temerarietà. Anzichè
considerare le tenebre che lo circondano
e cominciare col sondarne la profondità,
avanza non solamente come se fosse sicuro
di dissiparle, ma ancora come se non vi fosse
alcun ostacolo fra la scienza e lui; ben
presto inoltre, sforzandosi di creare una
verità, osa metterla al posto di quella che
dovrebbe rispettare in silenzio e sulla quale
non ha altro diritto che desiderarla e attenderla.
E, in effetti, se egli è completamente separato
dalla luce, come potrà accendere da sè la
fiaccola che deve servirgli da guida? Come
potrà, con le sue facoltà, produrre una scienza
che elimini tutti i suoi dubbi?
Questi barlumi e queste parvenze di realtà
che crede di scoprire negli incantesimi della
sua immaginazione, non svaniscono al più
semplice esame?
E dopo aver generato dei fantasmi senza vita
e senza consistenza, non si vede costretto
a sostituirli con delle nuove illusioni,
che subito dopo hanno la stessa sorte e lo
lasciano immerso nello smarrimento?
Fortunato, nondimeno, se la sua debolezza
fosse l'unica causa dei suoi errori! La sua
situazione sarebbe molto meno deplorevole,
poiché potendo per sua natura, trovare riposo
nella verità, più le prove sarebbero dolorose,
più servirebbero a ricondurlo al solo scopo
fatto per lui.
Ma i suoi errori prendono ancora la loro
origine nella sua volontà alterata; si vede
che lontano dall'impiegare a suo vantaggio
il poco di forze che gli restano, le dirige
quasi sempre contro la legge del suo essere;
si vede che, lontano dall'essere trattenuto
da questa oscurità che lo circonda, è da
solo che si mette la benda sugli occhi.
Allora, non intravedendo più il minimo chiarore,
la disperazione o la paura lo trascinano
e si getta da se stesso nei sentieri pericolosi
che l'allontanano per sempre dalla sua vera
strada.
E' dunque per questo miscuglio di debolezze
e d'imprudenze che si perpetua l'ignoranza
dell'uomo; tale è la sorgente delle sue incoerenze
continue; in modo che, consumando i suoi
giorni in sforzi inutili e vani, si deve
poco stupire che i suoi lavori non producono
alcun frutto, o non lasciano dopo di se che
l'amarezza.
Tuttavia, quando ricordo qui gli sbalzi e
l'andare sconsiderato dei miei simili, sono
ben lontano dal voler avvilirli ai propri
occhi; al contrario, il mio desiderio sarebbe
che non perdessero mai di vista la grandezza
di cui sono suscettibili.
Possa io almeno contribuirvi tentando di
far dileguare davanti ad essi le difficoltà
che li ostacolano, stimolando il loro coraggio
e mostrando la via che conduce allo scopo
dei loro desideri!"
da "Degli Errori e della Verità"
- Louis-Claude de Saint-Martin
| L'Antico Ordine Martinista aderisce alla Carta del XXI° Secolo degli Ordini Martinisti |

Data ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2010
Vi ringraziamo per la vostra visita
© 2007 TUTTI I DIRITTI RISERVATI